Guida alla cultura sarda

Dolci sardi tipici:
dalle seadas ai sospiri

Seadas fatte in casa, pronte per essere fritte

I dolci della Sardegna nascono da pochi ingredienti che non mancavano mai in casa: mandorle, miele, formaggio fresco, uova, sapa. Ogni paese ha le sue ricette e ogni festa il suo dolce. Ecco quelli che vale la pena conoscere, con un occhio di riguardo per la nostra Ozieri.

Seadas

Le seadas (o sebadas) sono il dolce sardo più famoso. Due dischi di pasta di semola racchiudono un ripieno di formaggio fresco di pecora, profumato con scorza di limone o d'arancia. Si friggono e si servono calde, ricoperte di miele. Il più tradizionale è il miele di corbezzolo, amarognolo, che bilancia il sapore del formaggio.

Nascono come piatto dei pastori, e un tempo si mangiavano anche come secondo. Oggi chiudono quasi ogni pranzo della domenica.

Una seada fritta e dorata nel piatto
Una seada appena fritta. Foto di Pietro Di Fontana, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Papassinos

Biscotti fatti con uva passa (papassa), mandorle e noci, spesso ricoperti da una glassa bianca e da piccoli confetti colorati. Si preparano soprattutto per la festa di Ognissanti e per il periodo dei morti, ma si trovano tutto l'anno.

Amaretti sardi

Morbidi dentro e croccanti fuori, fatti con mandorle dolci e qualche mandorla amara, zucchero e albume. Diversi da quelli di altre regioni, sono il dolce dei matrimoni e delle feste di paese.

Pardulas

Piccoli cestini di pasta ripieni di ricotta o formaggio fresco, zafferano e scorza d'agrumi, cotti in forno. Sono il dolce di Pasqua; in alcune zone dell'isola si chiamano casadinas.

Torrone

Il torrone sardo si fa con miele, albume e frutta secca: mandorle, noci, nocciole. Il più conosciuto è quello di Tonara, in Barbagia, ancora lavorato a mano per ore nei grandi paioli di rame.

Mandorle, miele e formaggio: con tre ingredienti la Sardegna ha inventato decine di dolci.

Le specialità di Ozieri

Ozieri è famosa in tutta l'isola per la sua pasticceria. Due nomi da ricordare:

  • Sospiri di Ozieri: piccoli dolci di pasta di mandorle ricoperti da una glassa, avvolti uno per uno in carta colorata con le frange. Delicati e profumati, sono il dono tradizionale di matrimoni e battesimi.
  • Copulettas: tortine di pasta frolla ripiene di una crema di mandorle, chiuse da un velo di glassa. Sono un dolce di festa, preparato con grande cura.

Se passi da Ozieri, entra in una pasticceria del centro e assaggiali dove sono nati. Trovi altri consigli nella nostra guida a Ozieri e al Logudoro.

Cosa bere

Con i dolci di mandorle sta bene un vino dolce o un bicchierino di mirto, il liquore sardo fatto con le bacche della pianta omonima. Con le seadas qualcuno preferisce un caffè forte, che bilancia il miele.

Dal dolce al salato

Lo stesso pecorino che riempie le seadas è protagonista di molti piatti salati: leggi la nostra guida al pecorino sardo. E se vuoi mettere le mani in pasta, nel nostro corso di pasta fresca si impara a fare culurgiones e gnocchetti, per poi sedersi a tavola insieme.

Foto di copertina: seadas fatte in casa, di Japs 88, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Immagini ridimensionate e convertite.

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